E ora..?

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..e ora si fa un po’ di sana e meritata pausa! 🙂

Dopo un intensissimo anno di attività da circolo, da un ancora più intenso Summer Fest che ci ha regalato grandi emozioni, siamo arrivati in quel momento dell’anno dove lasciamo l’accogliente spazio Acropolis, ovvero l’Area Feste Cittadina, alle associazioni locali che vi organizzano le loro feste annuali.
Il calendario provvisorio lo vedete nella barra qui a fianco. Sappiate comunque che l’appuntamento per rivedere le nostre belle facce è il 25 luglio, quando sarà finito il LOCO Festival a cura dei nostri amici del Bar Locomotiva, e inizierà finalmente la stagione estiva più calda e invitante, con la nostra PIZZERIA aperta TUTTI I GIORNI e con qualche chicca speciale di tanto in tanto!

Intanto ci teniamo a RINGRAZIARE tutti per la partecipazione a ogni evento che abbiamo creato insieme, e in particolare a ricordare queste emozionanti immagini dagli ultimi giorni:

– la PIOGGIA, mitica e immancabile, senza la quale non sarebbe il nostro *SUMMER* Fest. Quest’anno l’abbiamo affrontata con il giusto spirito, accolta con le magliette di sfida NO MORE PIOGGIA, e l’abbiamo sbeffeggiata salvando 3 concerti su 3 grazie a un ottimo impianto sotto il tendone e gli ombrelli interiori che proteggevano i nostri sorrisi.

– i VOLONTARI, che anche quest’anno hanno messo il loro tempo, sudore, passione (e fegato!) per la riuscita piena di ogni piccolo pezzo dell’organizzazione. Un gruppo di una ventina di persone, che punta ad allargarsi e diventare il vero motore del Circolo durante l’anno. Le porte sono ancora aperte per tutti voi che state leggendo!

– tutti i GRUPPI, che in condizioni a volte non facili, hanno offerto alcune delle migliori performance mai viste nella zona. Le particolari menzioni, concedetecele, vanno a Luca Masseroni, batterista dei Tre Allegri Ragazzi Morti e a Marco Fiorito, in arte KAOS ONE, che hanno dato prova oltre che di una professionalità e passione senza pari, anche di una qualità umana, fatta di disponibilità e umiltà, davvero rare. Vi ringraziamo di cuore, e non possiamo che essere onorati di avervi ospitati. (GRAZIE anche all’intero gruppo dei Male di Grace, che con spirito di sacrificio e senso di responsabilità hanno rinunciato al loro live per permettere di finire il concerto in tempi utili. Non ci dimenticheremo della vostra ammirevole disponibilità!)

– tutti gli SLACKERS, ovvero gli equilbristi esperti o improvvisati, che si sono cimentati nella splendida giornata di domenica in evoluzioni sulle Slackline montate per l’occasione. La vostra genuina passione, in mezzo a un parco allietato da note reggae e da raggi di sole finalmente caldi e penetranti, hanno colto esattamente lo spirito della giornata.

– infine, last but not least come dicono quelli là, ringraziamo e soprattutto facciamo i COMPLIMENTI a TUTTI VOI, fan storici o visitatori occasionali, che vi siete letteralmente INFIAMMATI per tutti i concerti. Giovedì pazienti e comprensivi, mentre si “salvava il salvabile” spostando durante la serata un intero palco, venerdì cantando emozionati tutti in coro sulle note degli Io?Drama prima e dei mitici T.A.R.M. poi, sabato saltando e godendo di uno show esplosivo e storico messo in piedi da Kaos e dai ColleDerFomento, domenica dimostrando ancora una volta che la brianza che balla in levare esiste ancora, e all’aperto si diverte ancora di più.

In mezzo a tutto questo ovviamente ci stanno i discorsi fino a tarda notte sui destini di questo paese e di questo pianeta, le iniziative che si progettano per l’anno prossimo e che prendono vita tra una birra e l’altra, gli amori che sbocciano e fioriscono, appassiscono o risorgono, i baci rubati e quelli regalati, le pizze mangiate e le croste buttate, i gelati sciolti del tutto e quelli leccati con fare voluttuoso, le salamelle vegan e le patatine carnose, il calcetto e il canestro che non smettono mai di farvi tornare bambini, il prato e il sole, il muro di berlino anti-rumore che ci ha permesso di non sentire le fastidiosa urla dei vicini, il cuore che qualcuno ha lasciato in cassa, il coraggio che qualcuno ha trovato al bancone, la strada verso casa che nessuno ha recuperato davvero, l’idea che -nonostante quello che sembri- forse non siamo davvero così soli.

All’anno prossimo…